
Selezione del grado di durezza negli acciai antiusura Hardox
Hardox 450 o 500: come il meccanismo di usura, il rendimento del salto di durezza e le lavorazioni in officina determinano il grado corretto per ogni applicazione.
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Perché il peso calcolato e quello in bolla differiscono anche su forniture conformi: base di calcolo, tolleranze per famiglia di prodotto e procedura di verifica.
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Lo scarto fra i chilogrammi calcolati e quelli riportati nel documento di trasporto deriva dalla combinazione di tre fattori: le tolleranze dimensionali ammesse dalla norma di prodotto, la densità convenzionale assunta nella formula e il criterio di contabilizzazione stabilito in fase d’ordine. Nessuno dei tre costituisce un errore. Tutti e tre sono normati e noti a chi produce l’acciaio, molto meno a chi lo acquista.
Ne consegue che un peso teorico corretto e un peso reale corretto possono differire in misura sensibile senza che vi sia non conformità. Questa scheda definisce l’origine dello scostamento, i valori di riferimento per famiglia di prodotto, la procedura di verifica e il campo di impiego legittimo del calcolo teorico.
Il peso teorico si ottiene moltiplicando il volume per la densità. Il volume deriva dalle dimensioni nominali della sezione e dalla lunghezza, la densità si assume convenzionalmente pari a 7,85 kg/dm³ per acciai al carbonio e strutturali.
Entrambi i termini sono approssimazioni accettate per convenzione.
La densità reale varia con la composizione chimica e si colloca indicativamente fra 7,80 e 7,88 kg/dm³ in funzione del tenore di carbonio, manganese e degli altri elementi di lega. Sugli inossidabili austenitici il valore corretto sale a circa 7,90 kg/dm³. Su una fornitura di dieci tonnellate, uno scostamento di densità dell’1% corrisponde a un quintale.
Le dimensioni nominali introducono una discrepanza maggiore. Una lamiera da 10 mm non presenta spessore 10,00 mm in nessun punto della superficie e non è tenuta a presentarlo: lo spessore nominale identifica un prodotto commerciale, lo spessore effettivo si colloca entro un campo di tolleranza definito dalla norma. Il calcolo restituisce quindi un risultato esatto riferito a un oggetto che non esiste a magazzino.
I prontuari introducono un ulteriore arrotondamento. Un tubo quadro 100x100x5 risulta 14,4 kg/m in tabella e 14,45 kg/m in formula: differenza irrilevante sul pezzo singolo, misurabile su una commessa da venti tonnellate.
Ogni famiglia dispone di una propria norma dimensionale, con campi di tolleranza diversi per ampiezza e per forma. In questa sezione si concentra la quasi totalità dello scostamento rilevato in accettazione.
| Famiglia di prodotto | Norma dimensionale | Parametro che governa la massa | Ordine di grandezza dello scostamento |
|---|---|---|---|
| Lamiere da treno | EN 10029 | Spessore, campo asimmetrico secondo classe | Oltre il 10% in eccesso sugli spessori medi |
| Lamiere da coils | EN 10051 | Spessore del nastro | Inferiore a quello delle lamiere da treno |
| Travi IPE e HE | EN 10034 | Massa del profilo, spessori di anima e ala | Circa 4% sul profilo singolo |
| Travi IPN e profili UPN | EN 10024, EN 10279 | Spessori di anima e ala | Circa 4% |
| Tubi strutturali saldati | EN 10219-2 | Spessore di parete | Circa 6% sul pezzo singolo |
| Tubi strutturali senza saldatura | EN 10210-2 | Spessore di parete | Circa 6% sul pezzo singolo |
| Piatti, quadri, tondi, esagoni | EN 10058 e serie collegate | Dimensioni di sezione | Percentualmente superiore alle travi |
| Angolari | EN 10056-2 | Spessore delle ali | Circa 4% |
I valori sono indicativi e vanno confrontati con l’edizione in vigore della norma e con la classe eventualmente concordata in ordine.
Lamiere da treno. La EN 10029 disciplina le lamiere laminate a caldo di spessore pari o superiore a 3 mm. La caratteristica che genera il maggior numero di contestazioni è l’asimmetria del campo: la tolleranza in difetto resta contenuta, quella in eccesso risulta due o tre volte maggiore. Su spessore 10 mm in classe A il campo si colloca nell’ordine di mezzo millimetro in meno contro poco più di un millimetro in più. Tradotto in massa, una lamiera pienamente conforme può pesare oltre il 10% in più del proprio teorico.
La norma prevede quattro classi, che modificano la distribuzione del campo.
| Classe | Distribuzione del campo sullo spessore | Effetto sulla massa |
|---|---|---|
| A | Tolleranza in difetto contenuta, tolleranza in eccesso da due a tre volte maggiore | Massa mediamente superiore al teorico |
| B | Tolleranza in difetto costante e ridotta, resto del campo in eccesso | Limite inferiore garantito, massa comunque superiore |
| C | Tolleranza in difetto nulla, campo interamente in eccesso | Massa sistematicamente superiore al teorico |
| D | Campo simmetrico | Massa distribuita attorno al teorico |
In assenza di indicazione in ordine si applica la classe di base, che è la più ampia. Le classi più strette vanno richieste in modo esplicito al momento dell’ordine.
Travi e profili strutturali. La EN 10034 fissa una tolleranza sulla massa del profilo singolo nell’ordine del 4%, oltre alle tolleranze geometriche su altezza, larghezza dell’ala, spessore dell’anima e dell’ala. Questi ultimi parametri variano in modo indipendente l’uno dall’altro: un profilo può presentare anima nel campo negativo e ali in quello positivo, e la massa risultante non si ottiene sommando le deviazioni ma pesandole sulle rispettive aree.
Tubi strutturali e meccanici. Le EN 10219 e EN 10210 ammettono una tolleranza di massa nell’ordine del 6% sul pezzo singolo, con requisiti più stretti sulla verifica a lotto. Sui tubi il parametro critico è lo spessore di parete, perché la massa dipende dal prodotto fra perimetro e spessore: su parete sottile una deviazione di due decimi vale diversi punti percentuali. La gamma dimensionale disponibile è riportata nella pagina dei tubi strutturali quadri, rettangolari e tondi.
Laminati mercantili. Piatti, quadri, tondi ed esagoni seguono la serie EN 10058 e successive, gli angolari la EN 10056-2. I campi percentuali sono più ampi che sulle travi, perché il controllo dimensionale in laminazione su sezioni ridotte è meno fine.
Lunghezza. Parametro trasversale spesso trascurato. Le barre commerciali vengono fornite in campo di lunghezza e non a misura esatta: una barra dichiarata da 6 metri può misurarne 6,15. Su duecento barre, quindici centimetri ciascuna corrispondono a trenta metri di materiale aggiuntivo, fatturato o meno secondo la formulazione dell’ordine.
La classe di tolleranza e il criterio di contabilizzazione si definiscono a monte, in fase di offerta, sulla base della commessa e della norma applicabile. Per una verifica su una fornitura specifica è disponibile il contatto diretto con l’ufficio tecnico Solsider.
Le deviazioni dimensionali si collocano dentro il campo ammesso, ma non vi si distribuiscono in modo neutro. La posizione assunta dipende da chi sopporta il costo della deviazione, informazione contenuta nel contratto di fornitura più che nella norma.
Con contabilizzazione a peso teorico, il produttore incassa sul nominale e consegna il reale: laminare nella metà bassa del campo aumenta i metri ricavati da ogni tonnellata di acciaio. Con contabilizzazione a peso effettivo l’incentivo si inverte e conviene collocarsi nella metà alta. Entrambe le posizioni restano dentro la conformità, ma la logica spiega perché gli scostamenti rilevati in accettazione si ripetano nello stesso verso per un dato prodotto e un dato fornitore.
La classe C della EN 10029, che esclude qualsiasi tolleranza in difetto, risponde a questa esigenza: garantisce lo spessore pieno dove la funzione strutturale lo richiede, con la conseguente accettazione del materiale in eccesso.
Il criterio di valutazione è la distanza dal campo ammesso dalla norma applicabile, non la distanza dal valore atteso. Uno scostamento del 6% su un tubo può risultare conforme; lo stesso 6% su una trave non lo è.
La verifica si articola in tre passaggi.
Le situazioni ricorrenti si distinguono in due categorie.
| Situazione | Natura | Azione |
|---|---|---|
| Scostamento entro tolleranza, fatturazione a peso effettivo | Conforme | Non contestabile tecnicamente, negoziabile sul criterio di contabilizzazione |
| Scostamento oltre tolleranza | Non conformità di prodotto | Segnalazione al fornitore con riferimento alla norma, non al prontuario |
Un caso a parte riguarda i pezzi zincati a caldo. Il rivestimento aggiunge massa in misura non trascurabile sugli spessori sottili: su lamiera da 3 mm lo zinco deposto secondo EN ISO 1461 vale indicativamente fra il 3 e il 5% del peso base. Il confronto fra un teorico calcolato sul nero e una bolla riferita allo zincato produce una differenza estranea alle tolleranze di laminazione.
Su fornitura tagliata a misura o su disegno il calcolo cambia natura, per effetto del materiale asportato in lavorazione.
Il solco di taglio rimuove da pochi decimi di millimetro con il laser fino a diversi millimetri con l’ossitaglio su forte spessore. Ogni sagoma estratta da un foglio lascia inoltre uno scarto geometrico che nessun software di piazzamento può azzerare.
Il peso del pezzo finito e il peso del materiale impegnato per ottenerlo restano quindi due grandezze distinte, e la seconda è quella che compare in fattura. La composizione del costo materiale è trattata nell’approfondimento su come si sceglie fra taglio laser, plasma e ossitaglio.
Il calcolo teorico è lo strumento corretto per tutto ciò che precede la consegna: dimensionamento dei mezzi di sollevamento, verifica della portata di trasporto, distinta base, preventivazione. In queste applicazioni un margine di qualche punto percentuale non produce conseguenze, e la rapidità del calcolo prevale sulla precisione assoluta. Il calcolatore online dei pesi dei profili copre tubi tondi, quadri e rettangolari, lamiere, piatti, tondi pieni, angolari, UPN, IPE e profili H, restituendo peso al metro e peso totale.
Il calcolo teorico non è opponibile quando il dato deve reggere un contraddittorio: accettazione, collaudo, contabilità di appalto con capitolato che prescrive il peso effettivo. In questi casi l’unico valore utilizzabile è quello rilevato in pesata.
Le voci da definire in ordine per ridurre il problema all’origine sono riassunte di seguito.
| Voce da specificare | Conseguenza dell’omissione |
|---|---|
| Norma di prodotto e classe di tolleranza | Si applica la classe di base, la più ampia |
| Criterio di contabilizzazione, teorico o effettivo | Il criterio resta implicito e determinato dalla prassi commerciale |
| Documento di controllo EN 10204 | Fornitura priva di tracciabilità di colata |
| Lunghezza a misura o campo di lunghezza | Barre in campo commerciale, eccedenza fatturata |
| Stato di fornitura, nero, decapato o zincato | Confronto fra teorico e bolla non omogeneo |
La gamma completa di spessori, qualità e formati disponibili è consultabile nel catalogo prodotti. Per verifiche su forniture specifiche il riferimento è l’ufficio tecnico, indicando norma, quantità e destinazione d’uso del materiale.

Hardox 450 o 500: come il meccanismo di usura, il rendimento del salto di durezza e le lavorazioni in officina determinano il grado corretto per ogni applicazione.

Laser, plasma o ossitaglio: come spessore, classe di qualità EN ISO 9013 e lavorazioni successive determinano il procedimento e il costo del taglio su disegno.
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